Ti Piace la Moda ed Anche Leggere Libri?

Ti piace la moda ed anche leggere decine e decine di libri? O forse sei un aspirante stilista e vorresti sapere tutto sui tuoi idoli della passerella e grandi brand? L’industria letteraria ha sempre percorso linee parallele a questo mondo fatato e di indiscusso interesse, sfornando veri e proprio capolavori, che noi di Stylebest adoriamo, lavorando con la moda e per la stessa. Fare breccia nell’industria della moda non è un impresa da poco ed atterrare in un lavoro da sogno in questo ambito, per molti sembra impossibile – soprattutto quando si vedono le riviste ricoperte da foto di modelle e celebrità indossare questi capi. Ma ci sono alcuni libri che ti possono dare una mano.. e non solo. Abbiamo scelto titoli di moda scritti da redattori, fotografi importanti e centri PR, che offrono una diversa retrospettiva di ciò che ci vuole per avere successo in una delle industrie più competitive del mondo. Ecco la nostra lista dei sette libri di moda che dovreste assolutamente leggere.

The Beautiful Fall di Alicia Drake

Negli anni’ 70, la moda di Parigi esplose come una bottiglia di champagne lasciata al sole. Tra il desiderio di riscoperta, celebrità ed aspiranti modelle che si affollano nel cuore della bella Parigi, la stessa è diventata un misto di mistero, intrighi ed ambizioni. Al centro di tutto c’erano i luminari più amati della moda – Yves Saint Laurent e Karl Lagerfeld, il freelancer con un talento per la reinvenzione – dividendo Parigi in due metà favolose. La loro rivalità duratura è cronaca di un’epoca intera: delle ambizioni sociali, delle ossessioni condivise e della felicissima ricerca della bellezza sopra ogni costo. Un bel modo di scoprire la moda attraverso una storia che sà di romanzo.

The Vogue Factor di Kirstie Clements

Questo libro racconta la storia della casa di moda più rispettata del mondo. Kirstie Clements ha iniziato alla reception, rispondendo ai telefoni per Vogue Australia. Anni di determinazione e rischio, l’hanno fatta diventare redattore capo. Questa è la storia della sua ascesa al vertice; di scatti fotografici nelle giungle dell’Africa, chiedendo un posto alla Fashion Week, interviste di celebrità, tradimenti e la costante ricerca della bellezza. Allo stesso tempo, una storia di successo nella propria carriera e le scelte vincenti riguardanti la moda internazionale. The Vogue Factor si illumina con personalità e stile, rendendolo una lettura piacevole ed interessante.

Fashion A to Z di Alex Newman e Zakee Shariff

Destinato agli studenti di moda, Fashion A to Z riempie un divario nel mercato, con una guida accessibile ed aggiornata sulla terminologia di moda. Raccogliendo insieme tutte le parole chiave comunemente utilizzate nelle scuole e nell’industria, questo libro di riferimento è splendidamente illustrato con diagrammi e disegni di abiti e costumi, che portano il soggetto in vita. Il libro contiene più di 2.000 voci, disposte in ordine alfabetico. Illustrato dal famoso illustratore di moda e designer Zakee Shariff, questo dizionario di moda è strano e divertente, capace di fornire preziose definizioni di tutte le parole che un studente di moda necessita.

Grace: A memoir di Grace Coddington

Il talento straordinario di Grace Coddington e la sua fervida dedizione al suo lavoro come direttore creativo di Vogue, l’hanno resa un’icona internazionale. Conosciuta per gran parte della sua carriera solo a coloro che si trovano dietro le quinte, potrebbe essere rimasta il segreto meglio conservato della moda, se non fosse per September issue, l’acclamato documentario del 2009 che trasformò Grace in una celebrità. L’impegno palpabile di Grace – con il suo lavoro – ha portato a rare intuizioni nelle produzioni di tantissimi stilisti di tutto il mondo. Con la voce spiritosa ed audace, che l’ha fatta amare dai suoi colleghi e coetanei per oltre quarant’anni, Grace guida creativamente il lettore attraverso una narrativa storica della sua vita fino a questo momento. Evoca il tempo in cui i modelli dovevano portare le proprie borse ed oggetti per gli scatti, descrivendo la sua carriera precoce come modella, lavorando con fotografi di classe mondiale come David Bailey e Norman Parkinson, prima di passare dietro la telecamera per diventare editor di moda alla British Vogue, alla fine degli anni ’60. Qui ha cominciato a creare i “travelogues”, che sarebbero diventati il suo marchio. Nel 1988 entra a far parte di Vogue America, dove le sue caratteristiche mozzafiato, romantiche ed immaginative, l’avrebbero resa ancora più importante nella storia del brand.

 

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