Sono passati ormai cinque anni da quando, all’inizio della mia carriera universitaria, misi piede per la prima volta nella celebre Via Zamboni di Bologna; un incontro piacevole e fortunato, destinato ad accompagnare per sempre i miei ricordi da studentessa.
Simbolo della città e centro universitario per eccellenza, la storica via si presenta come un luogo dinamico e pieno di vita, continuamente frequentato da studenti e visitatori durante tutte le ore del giorno. Fin dalle prime ore della mattina, il lungo porticato che costeggia, da entrambi i lati, gli accessi ai vari dipartimenti è attraversato da una moltitudine di ragazzi; da chi si affretta ad andare a lezione e da chi si ferma per una sigaretta o per due chiacchiere con gli amici. Ma non mancano certo luoghi tranquilli in cui potersi ritirare nel silenzio dello studio, come le numerose biblioteche interne agli edifici e aperte fino a tardo pomeriggio.

Piazza Verdi ed il Teatro Comunale

Nel cuore di Via Zamboni si apre la caratteristica Piazza Verdi, luogo di incontro e di ristoro per migliaia di studenti. La sensazione è quella di trovarsi in uno spazio armonioso che coinvolge mente, occhi e spirito; un luogo a misura di studente, dove la storia, la cultura e gli spazi ricreativi si congiungono in un unico tempo.

Incorniciata da palazzi storici e antistante il Teatro Comunale, la piazza offre numerosi locali in cui è possibile accomodarsi per uno spuntino o per un semplice caffè. In primavera, ma anche nelle più soleggiate giornate d’autunno, gli studenti occupano i tavoli all’aperto, tra libri e bevande; oppure si siedono in compagnia sugli scalini dei portici o sulle panchine circolari di Via delle Moline.

Sia che si passeggi o che si gusti un cappuccino, non si potrà fare a meno di ascoltare le voci e le musiche dell’Opera provenienti dal teatro; un incantevole sottofondo classico che ambienta e suggestiona il quotidiano tran-tran della vita studentesca. Per chi poi volesse partecipare allo spettacolo, il Teatro Comunale offre importanti agevolazioni per gli iscritti all’Università. Sconti che si estendono anche agli under 30 e agli over 65, tutti consultabili sul sito ufficiale del teatro.

Dintorni: vicoli, canali e murales

Dalla piazza si diramano poi numerose stradine, come Via Petroni e Via del Guasto, ricche di bar, copisterie , cartolerie e altre attività. Passeggiando in queste zone,  non passerà inosservata la grande varietà di locali pronta a soddisfare ogni genere di palato. Gli amanti del cibo etnico possono recarsi nelle piccole caffetterie che offrono kebab e felafel; oppure sedersi comodamente nel ristorante greco To Steki a pochi metri dalla piazza.
Per chi preferisce, invece, i sapori più tradizionali, il centro bolognese non riserva che l’imbarazzo della scelta: dai chioschi di pizza al taglio ai pub e alle trattorie che si susseguono lungo l’intera Via Zamboni fino alle due torri.
Vi segnaliamo l’ottima osteria Ca’ Pelletti, proprio in Via Zamboni

A pochi passi di distanza si trova anche il Canale delle Moline, un pittoresco scorcio di case e mura antiche che si affacciano sull’acqua di una “piccola Venezia”. Un po’ come a Ponte Vecchio a Firenze, turisti e innamorati sono soliti lasciare in questo luogo un ricordo del loro passaggio, come lucchetti o frasi romantiche.

Caratteristici della zona universitaria bolognese, nonché oggetto di innumerevoli polemiche, sono i grandi e coloratissimi murales che attraversano le pareti esterne di edifici e palazzi. Spesso raffiguranti immagini o slogan di protesta, questi affreschi rappresentano più di ogni altra cosa l’anima giovanile e combattiva della città di Bologna. A nulla valgono i continui interventi comunali volti a ripulire e a ridipingere gli spazi di Via Zamboni; dietro ogni angolo, tra le strade, sulle colonne, una nuovo ciclo di  street art prenderà il posto di quello precedente.

Vita Notturna

Anche grazie all’enorme afflusso di studenti provenienti da ogni regione d’Italia, la vita notturna di Bologna è particolarmente vivace. Nelle zone del centro, e in special modo in Via Zamboni, folle di giovani si ritrovano nei pub, nei bar e nei locali con musica dal vivo. Non è insolito nemmeno che qualcuno imbracci una chitarra nel centro della piazza, attirando gruppi di persone pronte a ballare e a cantare. Come una sorta di falò sulla spiaggia, che illumina e  colora non solo la sera, ma anche il cuore e lo spirito di un’intera città.

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