Quali vantaggi ci sono a lavorare a Silicon Valley, abbiamo chiesto alle nostre lettrici? Molte hanno risposto: la paga ovviamente! (e come dargli torto? cit. Stylebest) Ma la tecnologia è un campo fantastico ed incredibilmente impegnativo per le donne, quando messe alla prova, riescono a mostrare i denti e mettere in campo qualcosa di immenso, che va ben oltre a quello che tanti uomini possono o riescono a fare.

Per chi abbiamo scritto questo articolo? Per coloro che cercano sempre ispirazione su decorazioni da Houzz, o quelle persone che leggono le ultime notizie da Twitter. Per quelle che adorano i videogames ed amerebbero crearle, oppure per chi prende ispirazione da un vlogger di YouTube? Tutti settori che, in parti fondamentali, vengono portati avanti proprio da donne.

Allora, com’è essere una donna all’interno della rivoluzione tecnologica? Sfortunatamente, pochi di noi lo sanno. Le donne costituiscono solo il 26% della forza lavoro informatica e solo l’18% dei laureati in scienze informatiche oggi sono donne, un numero che è sceso da un 37% nel 1985. Lo sbilanciamento sbalorditivo, dicono molti addetti ai lavori, è radicato nella cultura del mondo IT ed informatico, dove alcuni uomini male educati ostracizzano, intimidiscono e persino molestano le loro colleghe, in modo non sempre fisico. “Continuerò a lamentarmi di ciò fino a quando non cambierà”, dice Kara Swisher, nota giornalista tecnologica e redattore co-esecutivo di un noto sito di notizie tecnologiche. “Non ci sono abbastanza donne nei consigli di amministrazione, non abbastanza donne nelle posizioni di guida delle grosse aziende o dietro lo sviluppo di programmi e videogiochi. Le donne possono essere guide e scopritrici delle nuove tecnologie, aiutando a guidare il mondo verso nuove ere tecnologiche”.

Ma ecco la buona notizia: un numero crescente di donne nel settore tecnologico non si arrende: stanno parlando e stanno apportando cambiamenti al mondo di internet ed a quello tecnologico. Parliamo per esempio, di un gruppo di insider dell’industria femminile di aziende come Adobe, BuzzFeed, Stripe e Mozilla, che ha scritto di recente un manifesto online diventato istantaneamente virale: “Ci sentiamo tristi ed arrabbiate con l’industria tecnologica… [Ma] adoriamo lavorare in questo settore e ci piace collaborare con colleghi che la pensano allo stesso modo: non possiamo arrenderci ed andarcene”.

Glamour ha chiesto a 14 donne che lavorano nel campo della tecnologia, la maggior parte nella Silicon Valley, i pro ed i contro dell’industria. Che tu stia considerando una carriera nel campo della tecnologia o sia semplicemente curiosa, i segreti che hanno rivelato possono essere il tuo modo per affrontare qualunque ostacolo alla carriera con classe, grinta e creatività. Tra le verità ci hanno detto:

1. Non c’è carenza di posti di lavoro a Silicon Valley.

INGRID AVENDAÑO, 26 anni, Software Ingeneer: ero molto brava in scienze e matematica, ma nessuno me lo ha mai detto “Ehi, potresti essere un ingegnere”. Mi sono iscritta al mio primo corso per scommessa; ora sono qui, e l’opportunità è enorme. Quando stavo cercando il mio primo lavoro, circa 30 aziende mi hanno contattato. A loro non importava che avevo abbandonato il college perché non me lo potevo permettere. Ho passato due mesi pazzi, facendo più interviste possibili.

SHAHEROSE CHARANIA, 33 anni, cofondatore e CEO, Women 2.0: Mi sono trasferita nella Silicon Valley senza soldi, senza lavoro, senza piani o connessioni e con un sacco di debiti studenteschi. Inoltre, vengo dal Canada. Totale estranea di queste aree.. ma non importava. Ho avuto due offerte di lavoro in tre mesi.

ADRIANA GASCOIGNE, 37 anni, fondatrice e CEO di Girls in Tech: Ho facilmente fatto il salto dai “media tradizionali” alla Silicon Valley ed ho fatto un lavoro per una start-up, Guba. La amavo! La cultura era molto piatta, senza gerarchia, e si poteva imparare in tempo reale, sul posto di lavoro. L’unico problema era che ero l’unica ragazza su 35 dipendenti. Ricordo di aver pensato, come mai più donne non sanno quanto sia fantastico il mondo di una start-up?

2. La paga ed i vantaggi sono fantastici.

INGRID AVENDAÑO: Non è insolito per un ingegnere, appena agli inizi, avere uno stipendio a sei cifre. Ma c’è una ragione per cui tutti vengono pagati molto. Lavori così tanto, che a volte passo 12 ore in ufficio. Le persone hanno questa mentalità: aspetterò che la mia compagnia diventi pubblica, poi vivrò davvero.

ERIN LEE, 31 anni, Google: I vantaggi sono come nel mondo di Willy Wonka.. irreali. Abbiamo tagli di capelli in ufficio. Massaggi ovunque. Mi dispiace per le persone che hanno sempre lavorato solo nella Silicon Valley, perché non si rendono conto di come sia il mondo reale.

DONA SARKAR, 34, Microsoft: Sono cresciuta povera. Davvero povera. Il mio obiettivo quando ero una bambina era di poter entrare in un negozio e comprare qualcosa senza guardare il prezzo. Lavorare nella tecnologia mi ha dato molto di più: posso andare in pensione sulla quarantina se voglio. Viaggio sei volte all’anno e ho un bellissimo appartamento. Ma la parte migliore è ciò che posso fare per la mia famiglia. Per il sessantesimo compleanno di mia madre, la porterò a Londra, in business class, e alloggeremo nell’hotel più bello della città. Questo è qualcosa che non ha mai, mai sognato di poter fare.

3. La vita di coppia a Silicon Valley.

ERIN LEE: Ci sono molti uomini, ma anche se sono alcune delle persone più brillanti che tu abbia mai incontrato e spesso alcuni molto gentili, tendono ad essere socialmente scomodi ed immaturi. Non devono nutrirsi da soli o fare il proprio bucato – le aziende offrono questi servizi – e gli ambienti di lavoro favoriscono l’atmosfera di Neverland con sale giochi, biliardino e tavoli da ping-pong in ogni edificio. Fondamentalmente, la Silicon Valley ti offre la possibilità di estendere la tua esperienza universitaria nei tuoi anni da adulto, quindi non è raro vedere uomini di 28 anni che hanno 22 anni. Non vogliono un partner; vogliono che qualcuno dica loro quanto sono grandi le loro idee.

SARA HAIDER, 28 anni, Android: Per me è stato difficile trovare qualcuno in grado di rispettare il fatto che ho la mia carriera e che potrei avere più successo di lui. Ma sto uscendo con un ragazzo in questo momento che sembra apprezzarlo.

ELISSA SHEVINSKY, 35 anni, cofondatore e CEO, Glimpse: Noi programmatori donne non siamo facili da approcciare. Gli uomini con cui sono uscita hanno detto: Andiamo a vedere un opera di Shakespeare o a Monterey per il fine settimana. Io vorrei solo stare a casa, sul divano.

GEORGIA GONDER, 25 anni, una pubblicista specializzato in tecnologia: Per generalizzare, ci sono due tipi di ragazzi nella Silicon Valley. Ci sono i programmatori abituali, che potrebbero essere più propensi a sistemarsi o essere sfruttati dalla ragazza sbagliata per i loro soldi. E poi ci sono i brogrammer. Passano le loro giornate a far sembrare le cose migliori ed a lavorare meglio. Spesso vengono mollati, ma possono essere davvero divertenti. Sto uscendo con uno, e siamo arrivati a Tomales Bay, nel nord della California, in una fattoria di ostriche. Ha completamente ottimizzato l’esperienza – aglio, prezzemolo, vino bianco, parmigiano e limoni per cuocere le ostriche sul posto. È stato il miglior giorno della mia vita.. nella Silicon Valley.

VALERIE AURORA, 36 anni, cofondatore, Ada Initiative, che promuove l’uguaglianza nella tecnologia: Questo settore è pieno di opportunità incredibili, ma la maggior parte delle persone è sorpresa di scoprire quanto sia pericoloso per le donne. Anche se i nostri strumenti sono nuovi e brillanti, molte persone qui sono sessiste quanto i dirigenti degli annunci pubblicitari di Mad Men.

MEGGAN BLAKE,28 anni, Designer, Pandora: Uno dei miei primi lavori nella tecnologia è stato in questa piccola azienda di sviluppo web. A parte alcuni bravi ragazzi, l’ambiente era uscito direttamente da uno di quegli annunci di pubblica sicurezza sulle molestie sessuali. Se non sono d’accordo su una cosa di design, mi chiedevano se avevo il ciclo. Ero così inesperta che ho sopportato per troppo tempo.

KYLE ANNE, 26 anni, Software Engineer: Ho sentito parlare di molestie tutto il tempo, ma non avrei mai pensato che sarebbe successo a me. Due anni fa sono andata ad una conferenza e ad un afterparty, un ragazzo a caso si è seduto accanto a me ed ha cercato di iniziare una conversazione, cominciando a toccarmi la gamba con insistenza. Insomma, un esperienza fuori dal comune.

LEIGH HONEYWELL, 30 anni, ingegnere della sicurezza: Come fa ad esserci ancora una discriminazione così evi dente? Succede perché le persone al vertice lo fanno accadere. Le aziende con meno di 15 dipendenti sono spesso esentate da alcune leggi antidiscriminazione e anche quando crescono, c’è spesso l’idea che portare professionisti delle risorse umane renderà la cultura meno “cool”. Eppure c’è molta pressione sul non parlare.

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